Bachelorarbeit, 2019
26 Seiten, Note: 110 e lode
1. INTRODUZIONE
1.1 La leucemia linfatica cronica
1.2 Il microambiente stromale
1.3 La proteina p66Shc
1.4 Topo EμTCL1, modello di CLL
1.5 Topo EμTCL1/p66Shc-/-
2. SCOPO DELLA TESI
3. MATERIALI E METODI
3.1 Modelli murini e linee cellulari
3.2 Preparazione di sovranatante da cellule murine
3.3 Trattamento delle cellule OP9
3.4 Estrazione dell’RNA, quantificazione e retrotrascrizione
3.5 PCR real-time quantitativa
3.6 Analisi statistica dei dati sperimentali
4. RISULTATI E DISCUSSIONE
5. CONCLUSIONI
6. FIGURE E TABELLE
7. BIBLIOGRAFIA
Lo studio analizza come la carenza della proteina p66Shc nelle cellule B della leucemia linfatica cronica (CLL) influenzi, attraverso interazioni dirette o fattori solubili, il profilo di espressione delle chemiochine nel microambiente stromale circostante, favorendo così la progressione tumorale.
1.2 Il microambiente stromale
Nonostante i linfociti B-CLL siano tipicamente fermi in fase G0 e mostrino una bassa attività proliferativa, all’interno dei tessuti linfoidi queste cellule proliferano con un ritmo dello 0,1-1% al giorno poiché il microambiente fornisce loro dei segnali che ne inibiscono la morte cellulare e ne favoriscono la proliferazione. Nei linfonodi sono infatti visibili i centri proliferativi (diversi dai centri germinativi), aree verso cui i linfociti B leucemici sono attratti, seguendo il gradiente di chemiochine prodotte dalle cellule stromali, e all’interno dei quali essi proliferano attivamente. Le cellule delle nicchie stromali linfonodali comprendono le cellule nurse-like (NLC), i linfociti T, le cellule presentanti l’antigene (APC), i macrofagi associati al tumore (TAM) e le cellule dendritiche follicolari (FDC), mentre le cellule staminali mesenchimali (MSC) sono tipiche del midollo osseo.
INTRODUZIONE: Descrive la biologia della leucemia linfatica cronica, il ruolo cruciale del microambiente stromale e la funzione biologica della proteina p66Shc nel contesto tumorale.
SCOPO DELLA TESI: Definisce l'obiettivo sperimentale di valutare come la mancata espressione di p66Shc nelle cellule B leucemiche moduli il pattern di chemiochine nelle cellule stromali OP9.
MATERIALI E METODI: Dettaglia la metodologia utilizzata, inclusi i modelli murini, le tecniche di purificazione cellulare, la co-coltura cellulare e l'impiego della PCR real-time per l'analisi dei dati.
RISULTATI E DISCUSSIONE: Presenta l'analisi quantitativa dell'espressione delle chemiochine, evidenziando una significativa correlazione tra l'assenza di p66Shc nelle cellule tumorali e l'aumento dell'espressione di chemiochine nelle cellule stromali.
CONCLUSIONI: Conclude che la p66Shc agisce come regolatore della comunicazione tumore-stroma e che la sua carenza promuove attivamente la progressione della malattia tramite la modifica del microambiente.
Leucemia linfatica cronica, CLL, p66Shc, microambiente stromale, chemiochine, cellule OP9, EμTCL1, homing, progressione tumorale, PCR real-time, interazione cellulare, segnalazione cellulare.
Il lavoro indaga il ruolo della proteina p66Shc nella modulazione della comunicazione tra le cellule B della leucemia linfatica cronica (CLL) e il microambiente stromale, con un focus specifico sulle chemiochine coinvolte nella progressione della malattia.
I temi spaziano dalla biologia cellulare della CLL, al ruolo del microambiente linfoide, alle proprietà delle cellule staminali mesenchimali (modello OP9) e alla deregolazione delle chemiochine causata da difetti proteici intrinseci nelle cellule tumorali.
Il fine è dimostrare se la riduzione dell'espressione di p66Shc nelle cellule B leucemiche possa alterare la capacità delle cellule stromali di esprimere chemiochine attraenti per le cellule neoplastiche.
È stato utilizzato un approccio sperimentale basato sulla co-coltura di cellule stromali murine OP9 con cellule B isolate da diversi ceppi di topi (wild-type, EμTCL1 e EμTCL1/p66Shc-/-) e analisi quantitativa tramite PCR real-time.
Vengono discussi i risultati sperimentali che evidenziano una proporzionalità inversa tra i livelli di p66Shc nelle cellule leucemiche e l'espressione di chemiochine come CXCL9, CXCL10, CXCL11 e CCL2 nelle cellule stromali co-coltivate.
Le principali sono: Leucemia linfatica cronica (CLL), p66Shc, microambiente, chemiochine, homing e progressione tumorale.
L'assenza di p66Shc è correlata a una maggiore aggressività della malattia poiché le cellule B tumorali riescono a modificare il microambiente a loro vantaggio, stimolando la secrezione di chemiochine che favoriscono la loro sopravvivenza e localizzazione tissutale.
Il sistema prevede l'utilizzo di cellule stromali OP9 poste in contatto diretto o in presenza del sovranatante condizionato derivato da cellule B tumorali, simulando così l'interazione cellula-stroma che avviene in vivo nel midollo osseo o nei linfonodi.
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