Masterarbeit, 2002
207 Seiten, Note: 110/110 cum laude
Introduzione
Abstract
Zusammenfassung
Cap. 1: L’AUTORE
1.1 Thomas Hettche: note bio-bibliografiche
1.2 Prima e dopo NOX: temi, esplorazioni, sperimentazioni
1.3 Il dialogo con l’autore: aspettative e propositi
1.3.1 Intervista a Thomas Hettche
Cap. 2: IL ROMANZO
2.1 Analisi e interpretazione del testo: come e perché
2.2 NOX: un percorso di lettura
2.3 La questione del genere: ipotesi
2.4 Wende-Wunden: la metafora in NOX
2.4.1 Ombre di Berlino
2.4.2 Tempo, Oblio, Identità
2.5 Storico documentato e fantastico: tra Mito e Utopia
2.6 Stile narrativo e esiti pittorici
2.7 La lingua di NOX
2.8 Io narrante e punto di vista: “morte del soggetto” e narratore onnipercipiente
Cap. 3: ASPETTI DELLA RIFLESSIONE SULLA TRADUZIONE LETTERARIA
3.1 Osservazioni sull’approccio alla traduzione letterari nella traduttologia contemporanea
3.2 Elaborazione di un modello teorico- pratico
3.2.1 Il Nuovo e il Diverso: leggere, interpretare, riscrivere
3.3 Henry Meschonnic: per una poetica della traduzione
3.3.1 Esprimibilità
3.3.2 Storicità
3.3.3 Teratologie
3.4 L’approccio ermeneutico: Friedmar Apel
Cap. 4: NOX, il romanzo
4.1 Cap. I
4.2 Cap. II
4.3 Cap. VI
Cap. 5: LA TRADUZIONE
5.1 Cap. i
5.2 Cap. ii
5.3 Cap. vi
Cap. 6: NOTE ALLA TRADUZIONE
6.1 Überblick
6.2 Citazioni e rimandi intertestuali
6.3 Elementi culturalmente estranei
6.4 Problematiche connesse all’organizzazione frastica
6.5 Specificità e difficoltà traduttive della metafora
6.6 Problemi traduttivi legati a singole parole e sottocodici settoriali
6.7 Caratteristiche diastratiche e diatopiche
6.8 Marche di interazione
6.9 Allitterazioni
6.10 Toponimi
Il presente lavoro si propone di analizzare e tradurre parzialmente il romanzo contemporaneo NOX di Thomas Hettche, esplorando la complessa interazione tra identità, corpo, memoria storica e metafora all'interno della cornice narrativa della Berlino post-Muro. La ricerca indaga le sfide traduttive legate a un testo che fonde cronaca e invenzione, ponendosi come un ponte tra il mondo poetico dell'autore e una proposta di riscrittura consapevole.
1.1 Thomas Hettche: note bio-bibliografiche
Thomas Hettche nasce il 30 novembre del 1964 a Treis, nei pressi di Giessen, nell’allora Germania Ovest. Qui frequenta la Liebig-Schule. Vive a Francoforte sul Meno dal 1984 al 1991, dove studia germanistica e filosofia. È a Berlino nel 1989 e dal ’93 al ’96. Esordisce nel 1989 con il primo romanzo Ludwig muß sterben (“Ludwig deve morire”) per la casa editrice Suhrkamp; parte del romanzo è già stata pubblicata in “Hessischer Literatur-Bote 1”, Heft 4, nel 1987, anno in cui escono inoltre Nachmittagslicht e Der Besuch des Dichters. Ludwigs Tod e un’altra sezione di Der Besuch des Dichters vengono pubblicati nel 1988, rispettivamente per l’editore Paria di Francoforte e in “Nagelprobe 4. Texte des Jungen Literaturforums Hessen” (Suhrkamp).
Nel 1989, anno del debutto letterario con Ludwig muß sterben, pubblica inoltre Kuss der Muse in „Mein heimliches Auge: Das Jahrbuch der Erotik IV“, a cura di Claudia Gehrke e Uve Schmidt (Tübingen: Konkursbuch). È del 1990 – anno in cui Hettche riceve il premio letterario “Robert Walser” - la pubblicazione di Gelb, Gelb nell’antologia “Erste Einsichten: Neueste Prosa aus der Bundesrepublik”, curata da Christian Döring e Hajo Steinert per la Suhrkamp. Dello stesso anno Lucida Intervalla, incluso nella raccolta “Sprache im technischen Zeitalter 113”, a cura di Walter Höllerer e Norbert Miller.
Cap. 1: L’AUTORE: Offre un quadro biografico dell'autore e introduce i suoi principali nuclei tematici e il contesto letterario di riferimento.
Cap. 2: IL ROMANZO: Propone un'analisi critica del testo, concentrandosi sulla metafora della "ferita", sul ruolo dell'Io narrante e sulla frammentazione dell'identità.
Cap. 3: ASPETTI DELLA RIFLESSIONE SULLA TRADUZIONE LETTERARIA: Espone le cornici teoriche adottate, basate sull'approccio ermeneutico e sulla poetica della traduzione di Henri Meschonnic.
Cap. 4: NOX, il romanzo: Presenta il testo originale dei capitoli selezionati per la traduzione.
Cap. 5: LA TRADUZIONE: Espone la proposta di traduzione in italiano dei capitoli scelti del romanzo.
Cap. 6: NOTE ALLA TRADUZIONE: Contiene il commento critico dettagliato alle scelte traduttive, affrontando problematiche testuali e culturali specifiche.
NOX, Thomas Hettche, traduzione letteraria, identità, Muro di Berlino, corpo, memoria, Henri Meschonnic, riscrittura, metafora, narrazione, ermeneutica, letteratura tedesca, frammentazione, cultura.
Il lavoro si occupa dell'analisi critica e della traduzione parziale del romanzo contemporaneo NOX di Thomas Hettche, esplorando il rapporto tra letteratura, memoria storica e identità nella Germania post-riunificazione.
I temi principali includono la frammentazione del soggetto, la corporeità, il ruolo della metafora nella narrazione di eventi traumatici e la riflessione metatestuale sulla pratica traduttiva.
L'obiettivo è tentare una traduzione consapevole di un testo complesso, mediando tra la poetica dell'autore e le esigenze della lingua e cultura d'arrivo, utilizzando come base teorica le riflessioni di Meschonnic.
La metodologia è di tipo teorico-pratico: si parte da un inquadramento critico-letterario per poi passare all'applicazione di un modello di traduzione letteraria che rifiuta la mera equivalenza a favore di un approccio ermeneutico e soggettivo.
Il corpo della tesi analizza il testo di Hettche attraverso le lenti della teoria della ricezione, della critica letteraria contemporanea e delle teorie traduttologiche, con un focus specifico sulle sfide poste dal linguaggio di NOX.
Le parole chiave sono: NOX, Hettche, identità, traduzione, corpo, memoria, Meschonnic, metafora, Berlino, riscrittura, ermeneutica.
Il corpo in NOX è analizzato come luogo di memoria e di ferita; Hettche lo usa come metafora per rappresentare la divisione della città di Berlino e la condizione frammentata del soggetto nel mondo post-Muro.
Meschonnic fornisce gli strumenti per superare la dicotomia tra "forma" e "contenuto", permettendo di trattare la traduzione come un atto creativo che deve rispettare la specificità ritmica e poetica del testo originale.
Il cane è interpretato come una figura mitica e simbolica che attraversa i confini, fungendo da custode della memoria e da tramite tra il mondo dei vivi e dei morti, collegandosi a una dimensione mitologica platonica.
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